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DOCG · dal 1973

Taurasi

Wine · PDO · 17 comuni

Riconosciuto fin dal 1973, il Taurasi DOCG rappresenta il vertice dell'enologia irpina, distinguendosi nel panorama dei rossi campani per un rigoroso disciplinare di affinamento. La sua unicità risiede nell'obbligo di attendere almeno 36 mesi di invecchiamento, di cui 12 trascorsi in botti di legno, calcolati a partire dal primo dicembre dell'anno di vendemmia. Prodotto nei territori di diciassette comuni della provincia di Avellino, tra cui spiccano Lapio e Castelfranci, questo vino esige una base minima dell'85% di uve Aglianico. Il risultato è un profilo sensoriale asciutto e armonico, caratterizzato da un retrogusto persistente e da riflessi aranciati che emergono con l'invecchiamento.

Aglianico 85%3 anni di invecchiamentomin 12% volmax 100 q/hasource ↗
Zona di produzione
Produttori0 verificati

I fatti

Colore
rosso rubino intenso, tendente al granato fino a riflessi arancioni con l'invecchiamento
Gusto
asciutto, pieno, armonico, equilibrato, con retrogusto persistente

I produttori 0

Domande frequenti

Dove si produce Taurasi?
Taurasi si produce in 17 comuni in Campania: Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa e altri.
Con quale vitigno si fa Taurasi?
Taurasi si produce con Aglianico (min 85%), altri vitigni a bacca rossa non aromatici idonei (prov. Avellino).
Quanto deve invecchiare Taurasi?
Taurasi deve invecchiare almeno 36 mesi secondo il disciplinare.
Qual è la gradazione minima di Taurasi?
La gradazione alcolica minima di Taurasi è 12% vol.
Cosa significa DOCG?
DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) è il vertice della classificazione dei vini italiani, con garanzie di origine e qualità sigillate dallo Stato.