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IGT · dal 2004

Pellaro

Wine · PGI · 2 comuni

Riconosciuta dal 2004, l'indicazione geografica Pellaro identifica una viticoltura di frontiera affacciata sullo Stretto di Messina, limitata al comune di Motta San Giovanni e ad alcune frazioni meridionali di Reggio di Calabria. Questo fazzoletto di terra si distingue dai territori limitrofi per lo storico legame tra il vitigno rosso locale Nereddu e la coltivazione del bergamotto. Gestita oggi da 26 produttori, la denominazione impone un limite di resa di 11,0 tonnellate per ettaro e ammette l'aggiunta insolita fino al 15% di uve a bacca bianca nel blend. Senza obbligo di affinamento in legno, il Pellaro esprime la sua identità marina con una gradazione alcolica minima del 13,0% vol sia nella versione rossa che in quella rosata.

Nerello %min 13% volmax 110 q/hasource ↗
Zona di produzione
Produttori26 verificati
Azienda Agricola Altomonte Antonino
Azienda Agricola Brancatisano Beatrice

I fatti

Colore
rosso rubino
Gusto
pieno, armonico

I produttori 26

+ altri 20 — tutti dall'elenco ufficiale del consorzio

Domande frequenti

Dove si produce Pellaro?
Pellaro si produce in 2 comuni in Calabria: Motta San Giovanni, Reggio di Calabria.
Con quale vitigno si fa Pellaro?
Pellaro si produce con Nerello, altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella Regione Calabria, vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella Regione Calabria.
Qual è la gradazione minima di Pellaro?
La gradazione alcolica minima di Pellaro è 13% vol.
Cosa significa IGT?
IGT (Indicazione Geografica Tipica) identifica vini tipici di un'area geografica più ampia, con regole più flessibili di DOC/DOCG.