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DOC · dal 1973

Dolcetto d'Acqui

Wine · PDO · 23 comuni

Riconosciuto dal 1973, il Dolcetto d'Acqui si differenzia nell'Alto Monferrato piemontese per il vincolo rigoroso del monovitigno: il disciplinare impone l’utilizzo esclusivo di uva Dolcetto al 100%, vietando qualsiasi blend. La produzione si concentra in ventitré comuni, tra cui Acqui Terme e Cassine, mantenendo una resa massima contenuta di 8,0 tonnellate per ettaro. La versione Superiore non nasce da uve diverse, ma da un invecchiamento obbligatorio di almeno dodici mesi a partire dal primo gennaio successivo alla vendemmia. Questo processo innalza il titolo alcolometrico totale al consumo al 12,5% vol e sviluppa nel bicchiere un profilo asciutto con caratteristiche note ammandorlate, assumendo un colore rosso rubino che tende gradualmente al mattone.

Dolcetto 100%min 11% volmax 80 q/hasource ↗
Zona di produzione
Produttori0 verificati

I fatti

Colore
rosso rubino intenso con tendenza al rosso mattone con l'invecchiamento
Gusto
asciutto, morbido, gradevolmente mandorlato o amarognolo

I produttori 0

Domande frequenti

Dove si produce Dolcetto d'Acqui?
Dolcetto d'Acqui si produce in 23 comuni in Piemonte: Acqui Terme, Alice Bel Colle, Bistagno, Cartosio e altri.
Con quale vitigno si fa Dolcetto d'Acqui?
Dolcetto d'Acqui si produce con Dolcetto (min 100%).
Qual è la gradazione minima di Dolcetto d'Acqui?
La gradazione alcolica minima di Dolcetto d'Acqui è 11% vol.
Cosa significa DOC?
DOC (Denominazione di Origine Controllata) certifica che un vino è prodotto in una zona delimitata secondo il suo disciplinare ufficiale.